19/01/2026
Si è costituito ufficialmente, presso la sede dell’ANPI, il Comitato Provinciale di Brindisi della Società civile per il NO al referendum costituzionale.
Un momento partecipato e sentito, che ha visto la presenza di donne e uomini impegnati a titolo personale e in rappresentanza di realtà importanti del mondo associativo, sociale e sindacale del territorio.
Il Comitato nasce da una discussione ampia e approfondita sulle ragioni del NO, a difesa della democrazia e della Costituzione, e in netta opposizione alla pericolosa delegittimazione in corso dell’autonomia della giustizia.
Al termine degli interventi è stato nominato presidente del Comitato l’avvocato Giuseppe Giordano, che sarà affiancato da un coordinamento composto da rappresentanti di ANPI, CGIL, Libera, ARCI, Legambiente e da esponenti della società civile.
La Segreteria CGIL di Brindisi aderisce con convinzione al Comitato e conferma una posizione pienamente coerente con quella espressa dal segretario generale nazionale Maurizio Landini.
Il referendum costituzionale non è una questione tecnica riservata a pochi. È una scelta che riguarda tutte e tutti. Riguarda il funzionamento della democrazia, l’equilibrio tra i poteri dello Stato, il rispetto delle regole e dei diritti fondamentali.
«La Costituzione è il fondamento della nostra convivenza civile – dichiara il segretario generale della CGIL di Brindisi, Massimo Di Cesare – ed è nata per impedire che il potere si concentri in poche mani. Difenderla significa garantire libertà, uguaglianza e giustizia sociale».
«Questa riforma – prosegue Di Cesare – non rafforza la democrazia, ma rischia di indebolirla, colpendo i meccanismi di controllo e mettendo in discussione l’autonomia della giustizia, che è un pilastro dello Stato di diritto».
Spiegare il referendum in modo semplice è un dovere. La Costituzione serve a stabilire regole chiare affinché nessuno possa decidere da solo per tutti. Serve a garantire che ogni potere abbia dei limiti.
Quando questi equilibri vengono messi in discussione, a pagare il prezzo più alto sono sempre le persone più fragili: chi lavora, chi è precario, chi studia, chi ha meno tutele.
«Senza una Costituzione forte – afferma ancora Di Cesare – non c’è lavoro dignitoso, non c’è sanità pubblica, non c’è scuola inclusiva. Per questo la CGIL è in campo, insieme a tante altre realtà, per una battaglia di democrazia e di civiltà».
Il Comitato provinciale per il NO svilupperà nei prossimi giorni un fitto programma di iniziative pubbliche e dedicherà particolare attenzione alla nascita di Comitati comunali in tutta la provincia, seguendo l’esperienza già avviata a Ostuni.
È un Comitato aperto a ogni cittadina e cittadino, al mondo laico e cattolico, a tutte le persone che credono nella partecipazione e nella responsabilità democratica.
La CGIL di Brindisi invita lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, studentesse e studenti a partecipare, informarsi e prendere posizione.
«Andare a votare è un atto di responsabilità – conclude Di Cesare – votare NO significa difendere la Costituzione, la democrazia e il futuro del nostro Paese».
MATERIALI
Presentazione del Referendum a cura di UniCost
Locandina ufficiale del Comitato per il NO
Guida “Dice il Sì, risponde il NO”
